Esempio di un incontro di animazione con i bambini di 10 anni
Questo incontro ha lo scopo di promuovere nel bambino la fiducia in se e negli altri compagni.
a) Esercizio di presentazione: BOTTA CON LO STRACCIO
L’animatore chiede ai bambini di mettersi in cerchio. Poi chiede ad un bambino di mettersi al centro. Dà a questo uno straccio con il quale dovrà colpire uno dei suoi amici. Quello che sta per essere colpito per salvarsi, deve fare il nome di un suo compagno. La persona che sta in centro allora dovrà cercare di colpire il compagno che l’altro ha chiamato e così via. L’esercizio deve essere ripetuto fin quando tutti i bambini sono stati almeno una volta in centro. Questo esercizio è importante oltre che per la memorizzazione dei nomi, anche per comprendere le dinamiche all’interno del gruppo.
b) Esercizio di riscaldamento e preparazione: LA ZATTERA
L’animatore fa muovere i bambini all’interno dello spazio. Dice loro che devono stare attenti affinchè la zattera non si capovolga. Spiega dunque loro che è necessario ricoprire tutti gli spazi in modo omogeneo. Mentre i bambini camminano ad un certo punto l’ animatore dice STOP e i bambini devono fermarsi immobili. L’esercizio si ripete facendo camminare gli alunni in modi diversi, come correndo sotto la pioggia, cercando di staccarsi dalla colla che hanno sotto i piedi, trascinando un peso, preoccupandosi perché stanno facendo tardi ad un appuntamento importante ecc, imitando gli animali ecc. Ogni volta che l’animatore dice stop i bambini devono immobilizzarsi sulla posizione ottenuta.
Questo gioco insegna al bambino ad avere fiducia negli altri, che devono muoversi e trovarsi in una posizione tale da non far capovolgere la zattera. Ognuno deve contare sull’ altro, è dunque un gioco di cooperazione, di comunità, di attenzione e ascolto con lo sguardo,di autodeterminazione (sia perché allo stop devono fermarsi e immobilizzarsi, sia perché devono cercare di non seguire gli altri ma di prendere una posizione e una direzione indipendente per il bene del gruppo), di autocontrollo di espressività corporea.
c) Svolgimento del tema: LA FIDUCIA
1 – Gioco dello specchio
- A coppie: l’animatore divide i bambini in coppie. A turno questi devono fare dei movimenti come se si trovassero di fronte ad uno specchio. L’ altro deve imitare i gesti del compagno.
- A gruppo: l’animatore chiede ad un bambino di mettersi di fronte a tutti gli altri compagni e fare dei gesti. Gli altri devono imitare.
I bambini saranno accompagnati dalla musica.
Questo esercizio è molto importante perché serve ad avere fiducia in sé e nell’altro infatti:
. chi segue non deve mai andare avanti con i movimenti anticipando il gesto di chi guida;
. chi guida deve stare attento anche agli altri e fare dei movimenti non troppo difficili o veloci;
. incentiva il ritmo, la sincronizzazione e l’armonia del gruppo;
. e’ un esercizio di ascolto e osservazione con la vista;
. il fatto di guidare un gruppo rafforza la fiducia in se stessi e ingrandisce l’io;
. e’ importante per la socializzazione e la formazione del gruppo.
2 – Gioco dell’ipnosi colombiana
L’animatore forma le coppie. Mette la musica. Chiede al primo bambino della coppia di fare dei movimenti con una mano e al secondo di seguire il dito della mano come se fosse ipnotizzato dal movimento della mano del compagno. Lo deve fare con gli occhi ma muovendosi con tutto il corpo. Deve essere utilizzato tutto lo spazio. Ci si può sdraiare anche in terra. Si può fare anche in tre.
Questo esercizio è importante perché fa riflettere il bambino sul fatto che gli piaccia più guidare o essere guidato e sottintende un gioco di fiducia reciproco.
d) Esercizio di saluto e rilassamento: GIOCO DELLA BOTTIGLIA UBRIACA
- A coppie: l’animatore forma la coppia insieme al bambino (a turno con tutti i bambini), che deve buttarsi all’indietro e con gli occhi chiusi sulle braccia dell’animatore.
- A gruppo: l’ animatore forma un cerchio molto stretto e chiede ai bambini di mettere le mani avanti e il piede indietro per sostenere il compagno che dal centro si butterà tra le loro braccia.
Questo esercizio è importante perché fa riflettere i bambini su quanto siano capaci di accogliere e farsi accogliere da gli altri e promuove la fiducia nell’altro.
Commenti Recenti