image

Archive for the ‘Attività’ Category

Salve a tutti quanti voi!

Innanzi tutto vi ringrazio per la gentile partecipazione, grazie alla quale è stato creato questo sito.
Ho infatti pensato fin dall’inizio che questo spazio potesse essere un buon metodo di divulgazione della mia idea, cioè quella di realizzare dei percorsi ludico – educativi, all’interno dei quali i vostri figli (voi stessi bambini, se state leggendo!) saranno coinvolti, per scoprire come sia possibile crescere, conoscersi ed esplorare nuove cose, divertendosi, ossia attraverso il gioco.
Ho creato questo sito per rendere visibili tutte le informazioni generali: il contesto, i corsi, le comunicazioni e alcuni esempi di attività che si svolgeranno durante gli incontri con i bambini, in modo tale da dare un’ idea del progetto che avrà luogo a Montepulciano presso la Sala Polivalente Ex Macelli, Piazza Moulins, e in attesa della conferma delle iscrizioni dei vostri figli.
Durante il corso delle attività, questo sito rimarrà sempre aperto, in modo tale che tutti, genitori e figli, possano vedere pubblicati i lavori fatti dai bambini nel corso dei vari incontri e saranno sempre informati sulle attività che saranno svolte.

Grazie a questo sito è stato creato un portale condiviso, dove tutti voi potrete commentare le varie attività proponendo idee, dando consigli, e comunicando qualsiasi cosa riguardante le attività in particolare. Sarà sufficiente registrarsi cliccando su “Registrati”, sul lato destro della pagina e, ricevuta la mail di conferma, utilizzare il nome utente e password per collegarsi. A questo punto potrete commentare ogni attività inserita, cliccando sulla scritta commenti, accanto ad ognuna di esse.

Augurandovi una buona lettura, aspetto vostre risposte o domande.

ANIMAZIONE

Le belle statuine; il racconto; l’udito; il tatto; la vista; musica e colori; giochiamo a divertirci; il mondo retto e il mondo rotondo; l’improvvisazione; lo spazio; gli oggetti; storie; lo specchio; ascolta i sensi; un salto nel meraviglioso mondo della favola; divertirsi con concentrazione; la fiducia; il ritmo; conoscersi … e tanti altri!

GIOCHI DI MANUALITA’

La cimice; il ragno; i palloncini; dipingiamo con le verdure; la creta; il gattino portafiori; il tamburello; la collana di pasta; ritaglia ed incolla; il mare; la tua piccola casina. …. e tanti altri!

PSICOMOTRICITA’

Lo schema corporeo ( il dialogo tonico; il gioco corporeo; l’equilibrio corporeo; la respirazione); l’educazione generale (organizzazione dinamica dell’uso di sè; l’ organizzazione dello spazio; l’organizzazione del tempo); l’educazione differenziata ( la grafomotricità; lettura – dettatura; l’organizzazione delle logiche) … e tanti altri!

DANZE GIOCO E DANZE TRADIZIONALI

Les saluts; piccolo topolino grigio; salta petac; pupazzetto snodato; ku tschi tschi; l’invito; ballo degli schiaffi; vinchia; manfrina; rema rema la canoa. … e tanti altri!

ATTIVITA’ LUDICO EDUCATIVE

Il giornalino; la caccia al tesoro; impariamo l’inglese divertendoci; conosci il tuo paese; impara a conoscere la cultura del compagno straniero; il canto. … e tanti altri!

YOGA

Taglialegna; Sole; Albero; Altalena; Libro; Candela; Coniglio; Piramide; Marionetta; Risata; Farfalla; Conchiglia, Riccio; Rana; Il tappeto volante … e tanti altri!

Esempio di un incontro di animazione con i bambini dai 4 ai 5 anni.

 Questo incontro è atto a promuovere nel bambino la fantasia e l’immaginazione.

 a)  Gioco di presentazione: DOVE SIAMO ?

I bambini verranno accolti dall’animatore il quale dirà loro, che oggi si troveranno per due ore all’interno di un mondo fantastico, dove incontreranno tanti personaggi nuovi. Spiega che è necessario che tutti si muniscano di oggetti e indumenti perché siamo pronti ad ascoltare e calarsi nel favoloso mondo della favola.

 a)  Gioco di riscaldamento: TRAVESTIMENTO

 L’animatore aiuterà il bambino nella preparazione del travestimento di ogni bambini. Munirà le bimbe di corone fatte con il cartoncino e i bambini di cinture e spade fatte sempre con il cartoncino.

 b)  Svolgimento del tema: UN SALTO NEL MONDO DELLA FAVOLA

 1 - Lettura animata

L’ animatore pone al centro del cerchio tutti i bambini. Legge loro una favola animandola, con tono di voce, timbro, velocità, mimica e movimento del corpo adeguati.

2 – Riconosci la favola attraverso i sensi

L’animatore prepara un percorso da far fare ai bambini. Questo percorso deve contenere oggetti e suoni per far in modo che i bambini bendati, riconoscano la fiaba letta in precedenza. (es: scarpetta per tatto, suono della campana  per  l’udito, formaggio per l’olfatto, zucca per il gusto ecc).

c)  Gioco di saluto e rilassamento: CANTIAMO INSIEME

L’ animatore chiede ai bambini di cantare insieme una canzone che tutti conoscono.

Esempio di un incontro di animazione con i bambini sai 6 ai 7 anni

Questo incontro ha lo scopo di promuovere la conoscenza e l’apertura del bambino nei confronti del gruppo dei pari e dunque la socializzazione.

a)  Gioco di presentazione: PALLA

L’animatore crea un cerchio con i bambini, si presenta dicendo il proprio nome e poi chiede ai bambini che a turno dicano il loro. Dopo il primo giro di presentazioni, l’animatore tira fuori una palla e chiede ad ognuno di loro di tirarla verso un compagno dicendo il nome della persona scelta.

Questo esercizio è importante per memorizzare i nomi di tutti i compagni e non escludere nessuno dal cerchio.

b)  Gioco di riscaldamento: PRESENTARSI ATTRAVERSO ALTRO

Questo esercizio consiste nel chiedere al bambino di parlare di un personaggio famoso o fantastico, o di un oggetto, facendo riferimento a se stesso. Ha lo scopo di incentivare la fantasia dei bambini.

c)  Svolgimento graduale del tema scelto: CONOSCERE L’ALTRO

1 – Di che colore ti senti oggi?

L’animatore fa mettere i bambini in cerchio e chiede loro di dire i colori che conoscono, quelli che gli piacciono di più e perché, o se ci sono alcuni che gli ricordano qualcosa in particolare. Dopo che tutti si saranno espressi l’animatore chiede ad ogni bambino che a turno dicano il nome di un compagno  chiedendogli di che colore si sente oggi e perché. Questo esercizio è propedeutico all’esercizio che segue. Comincia a promuovere nel bambino la capacità di esprimersi da un lato e la capacità di ascoltare dall’altro.

 2 – Presentazione animata

L’animatore fornisce ai bambini forbici, colla e delle riviste da cui ritagliare figure, parole o colori da incollare su un foglio bianco, come forma di presentazione di se stessi. Passata una mezzoretta l’animatore chiama tutti i bambini a mettersi seduti in cerchio e chiede ad ognuno di loro di raccontare il proprio elaborato (es: perché ho scelto di incollare un fiore, o il mare, o il sole etc). Questo esercizio è importante perché nel momento in cui un bambino si racconta gli altri imparano ad ascoltare e a conoscere il compagno.

d)  Gioco di saluto e riscaldamento: MASSAGGIO

L’ animatore forma un cerchio con i bambini. Chiede a questi di fare un massaggio su se stessi, prima sulle spalle, poi sulle gambe, poi su tutto il corpo e infine sul viso.

Esempio di un incontro di animazione con i bambini dagli 8 ai 9 anni

Questo incontro si propone di incentivare nel bambino lo spirito di concentrazione, osservazione e attenzione, attraverso il gioco.

a)  Gioco di presentazione: LE DUE PALLE

L’animatore fa mettere i bambini in cerchio. Tira fuori una palla e dice loro che a turno la tirino ad un compagno dicendo il nome della persona scelta. Finito il primo giro, tira fuori una seconda pallina e dice loro di seguire lo stesso giro di prima senza dire il nome. I bambini devono essere molto concentrati perché a girare adesso sono due palline. I bambini si divertiranno cercando di non sbagliare.

b)  Gioco di riscaldamento e preparazione: L’OGGETTO CAMBIATO

L’animatore forma due file e pone i bambini uno di fronte all’altro. Una fila al via dell’animatore deve osservare benissimo chi ha davanti, in ogni particolare. Al via dell’ animatore deve chiudere gli occhi e chi aveva davanti, si deve modificare un particolare come vuole. Quando l’animatore invita a riaprire gli occhi si deve capire quale è il particolare cambiato. Si gioca alternati.

Questo esercizio è importante per l’ attenzione, la vista, la curiosità e lo sviluppo dell’ osservazione dei particolari.

c)  Svolgimento del tema: DIVERTIRSI CON CONCENTRAZIONE

1- Disegni sulla schiena

L’animatore forma una fila di bambini uno di fronte ( o di spalle ) all’altro. L’ultimo della fila disegna con il dito qualcosa di semplice sulla schiena di chi ha davanti e questo lo ridisegna sulla schiena di chi ha davanti e così via fino ad arrivare al primo della fila che avrà di fronte a se un foglio di carta su cui disegnare il disegno che gli è arrivato e poi la fila scorre e quest’ultimo va alla fine, in modo tale da far stare almeno una volta tutti i bambini in prima fila. Si possono formare due o più file e fare una gara. E’ un gioco che oltre che sviluppare l’attenzione del bambino è anche molto divertente perché spesso vengono fuori disegni opposti a quello scelto dall’ultimo della fila.

2 – L’omino duracel

L’ animatore divide i bambini in gruppi di tre persone. Uno guida e gli altri due sono guidati. La particolarità dell’omino Duracel è che non finisce mai la batteria e dunque non si ferma mai. Va dunque impostato e guidato perché non sbatta contro gli altri bambini o contro il muro. Chi guida deve dare dei colpi sulla spalla destra o sinistra di chi viene guidato a seconda della direzione che vogliamo dargli. E’ molto divertente perché la stanza è piena di altri omini duracel che camminano come robot e si scontrano di continuo. Quando si scontrano devono continuare a muoversi come robot ma l’uno intralcia l’altro e non possono districarsi fin che non viene il guidatore a dargli la direzione giusta per liberarsi. Può capitare che uno degli omini che vengono guidati si trovi con le spalle al muro per qualche secondo perché il guidatore  deve stare attento anche all’altro. Si può pensare inizialmente di formare dei gruppi di due per far comprendere meglio il gioco e poi formarne a tre. E’ un gioco molto divertente che richiede però molta concentrazione. Chi guida deve prendersi cura del suo omino duracel e chi è guidato deve prestare ben attenzione alle impostazioni di chi guida.

d)  Gioco di saluto e rilassamento: DONI

L’animatore forma un cerchio con i bambini e chiede ad ognuno di loro di porre al centro del cerchio un dono per il gruppo.

Esempio di un incontro di animazione con i bambini di 10 anni

Questo incontro ha lo scopo di promuovere nel bambino la fiducia in se e negli altri compagni.

a)  Esercizio di presentazione: BOTTA CON LO STRACCIO

L’animatore chiede ai bambini di mettersi in cerchio. Poi chiede ad un bambino di mettersi al centro.  Dà a questo uno straccio con il quale dovrà colpire uno dei suoi amici. Quello che sta per essere colpito per salvarsi, deve fare il nome di un suo compagno. La persona che sta in centro allora dovrà cercare di colpire il compagno che l’altro ha chiamato e così via. L’esercizio deve essere ripetuto fin quando tutti i bambini sono stati almeno una volta in centro. Questo esercizio è importante oltre che per la memorizzazione dei nomi, anche per comprendere le dinamiche all’interno del gruppo.

b)  Esercizio di riscaldamento e preparazione: LA ZATTERA

L’animatore fa muovere i  bambini all’interno dello spazio. Dice loro che devono stare attenti affinchè la zattera non si capovolga. Spiega dunque loro che è necessario ricoprire tutti gli spazi in modo omogeneo. Mentre i bambini camminano ad un certo punto l’ animatore dice STOP e i bambini devono fermarsi immobili. L’esercizio si ripete facendo camminare gli alunni in modi diversi, come correndo sotto la pioggia, cercando di staccarsi dalla colla che hanno sotto i piedi, trascinando un peso, preoccupandosi perché stanno facendo tardi ad un appuntamento importante ecc, imitando gli animali ecc. Ogni volta che l’animatore dice stop i bambini devono immobilizzarsi sulla posizione ottenuta.
Questo gioco insegna al bambino ad avere fiducia negli altri, che devono muoversi e trovarsi in una posizione tale da non far capovolgere la zattera. Ognuno deve contare sull’ altro, è dunque un gioco di cooperazione, di comunità, di attenzione e ascolto con lo sguardo,di autodeterminazione (sia perché allo stop devono fermarsi e immobilizzarsi, sia perché devono cercare di non seguire gli altri ma di prendere una posizione e una direzione indipendente per il bene del gruppo), di autocontrollo di espressività corporea.

c)  Svolgimento del tema: LA FIDUCIA

1 – Gioco dello specchio

-   A coppie: l’animatore divide i bambini in coppie. A turno questi devono fare dei movimenti come se si trovassero di fronte ad uno specchio. L’ altro deve imitare i gesti del compagno.

-   A  gruppo: l’animatore chiede ad un bambino di mettersi di fronte a tutti gli altri compagni e fare dei gesti. Gli altri devono imitare.

I bambini saranno accompagnati dalla musica.

Questo esercizio è molto importante perché serve ad avere fiducia in sé e nell’altro infatti:

. chi segue non deve mai andare avanti con i movimenti anticipando il gesto di chi guida;
. chi guida deve stare attento anche agli altri e fare dei movimenti non troppo difficili o veloci;
. incentiva il ritmo, la sincronizzazione e l’armonia del gruppo;
. e’ un esercizio di ascolto e osservazione con la vista;
. il fatto di guidare un gruppo rafforza la fiducia in se stessi e ingrandisce l’io;
. e’ importante per la socializzazione e la formazione del gruppo.

2 – Gioco dell’ipnosi colombiana

L’animatore  forma le coppie. Mette la musica. Chiede al primo bambino della coppia di fare dei movimenti con una mano e al secondo di seguire il dito della mano come se fosse ipnotizzato dal movimento della mano del compagno. Lo deve fare con gli occhi ma muovendosi con tutto il corpo. Deve essere utilizzato tutto lo spazio. Ci si può sdraiare anche in terra. Si può fare anche in tre.

Questo esercizio è importante perché fa riflettere il bambino sul fatto che gli piaccia più guidare o essere guidato e sottintende un gioco di fiducia reciproco.

d)   Esercizio di saluto e rilassamento: GIOCO DELLA BOTTIGLIA UBRIACA

-  A coppie: l’animatore forma la coppia insieme al bambino (a turno con tutti i bambini), che deve buttarsi all’indietro e con gli occhi chiusi sulle braccia dell’animatore.

-  A gruppo: l’ animatore forma un cerchio molto stretto e chiede ai bambini di mettere le mani avanti e il piede indietro per sostenere il compagno che dal centro si butterà tra le loro braccia.

Questo esercizio è importante perché fa riflettere i bambini su quanto siano capaci di accogliere e farsi accogliere da gli altri e promuove la fiducia nell’altro.

Esempio di un incontro di animazione con i ragazzi dagli 11 ai 12 anni

Questo incontro ha lo scopo di incentivare nel ragazzo il senso del ritmo. Le attività proposte in questa giornata sono anche atte a promuovere nel bambino la capacità di ascoltare l’altro.

a)   Presentazione: NOME, GESTO E SUONO

L’ animatore crea un cerchio con i ragazzi. Chiede ad ognuno di loro che a turno vadano al centro e urlino il loro nome. La secondo volta chiede di andare al centro, dire il nome e aggiungerci un suono, la terza volta chiede di andare al centro, dire il nome, fare un gesto e aggiungerci un suono. (Es: Chiara -  campanello – drin) . Gli altri compagni che formano il cerchio devono imitare il compagno che sta al centro urlandone prima il nome.

Questo esercizio è importante perché promuove nel ragazzo la capacità di ascoltare l’altro e di andare a tempo con gli altri ragazzi nel momento della ripetizione

b)  Gioco di riscaldamento: MOVIMENTO DEL CORPO

L’animatore forma un cerchio con i ragazzi e accende lo stereo con una musica. Chiede ad ognuno di loro a turno di mettersi nel centro e di fare un movimento che gli altri dovranno ripetere. La seconda volta chiede di mettersi al centro e prendere un compagno per farlo ballare. La terza volta chiede di mettersi al centro e proporre un ballo che gli altri imiteranno. Questi esercizi devono essere fatti seguendo il ritmo della musica scelta, è molto importante per insegnare ai ragazzi a seguire la ritmica e non vergognarsi ad esprimersi stando al centro del cerchio. Inoltre il guidare un gruppo, proponendo in questo caso un ballo, aumenta la sicurezza ed il livello di autostima.

c)  Svolgimento del tema: IL RITMO

1 – Guida al ritmo o gioco dei clap con guida

L’animatore chiede ad un ragazzo di guidare un gruppo con il battito delle mani. Il gruppo che segue deve cercare di andare a tempo rispondendo con lo stesso rumore.

2 – Cambia il ritmo

L’animatore fa spargere i ragazzi all’interno dello spazio. Mette un cd in cui sono registrate tante canzoni con tanti tipi di ritmi diversi. Chiede ai bambini di cercare di seguire il ritmo della musica ogni volta che la cambia (venti, trenta secondi per ogni canzone). Questo esercizio è importante per incentivare nel ragazzo il senso del ritmo e andare a tempo con la musica muovendo il proprio corpo.

d)  Gioco di saluto e rilassamento: CONDIVISIONE DEI SUONI

L’animatore forma un cerchio di abbracci e fa chiudere gli occhi a tutti i bambini che dovranno dondolarsi avanti ed indietro appoggiandosi sui compagni. In un secondo momento chiede ad ognuno di loro di emettere un suono.

Esempio di un incontro di animazione con i ragazzi di 13 anni

Questo incontro ha lo scopo di incentivare nel ragazzo la creatività e la conoscenza di se.

a) Presentazione: DESCRIZIONE DI TE STESSO ATTRAVERSO ALTRO

Questo esercizio consiste nel chiedere ai ragazzi di descrivere in un foglio un oggetto o un luogo che li è caro nei minimi dettagli. Alla fine della descrizione ad ognuno verrà chiesto di leggere ciò che ha scritto parlando in prima persona e quindi riferendosi a se stesso.

b)  Gioco di riscaldamento: IL ROMANZO DELLA MIA VITA

L’ animatore distribuisce i fogli e le matite e chiede ai ragazzi di immaginare di avere davanti a sé il libro della propria vita scritto da un anonimo biografo, quello che interessa è la prima pagina del libro. Poi fa chiudere loro gli occhi e visualizzare l’inizio del primo capitolo. Concesso un po’ di tempo fa scrivere loro sul foglio come si sarebbe voluto che iniziasse il racconto della propria vita, che non deve necessariamente partire dal primo giorno ma da qualsiasi evento e da qualsiasi età. Alla fine ognuno leggerà il suo scritto e seguiranno i commenti e le considerazioni personali del gruppo.

c)  Svolgimento del tema: L’IMPROVVISAZIONE

1 – Le espressioni facciali

L’animatore fa sedere in cerchio i ragazzi. Apre un piccolo dibattito sulle emozioni primarie come la rabbia, la felicità, la tristezza, lo stupore, la paura e il disprezzo e chiede loro come si sentono quando le provano. Dopodichè fa mettere a turno i ragazzi al centro del cerchio e chiede loro di fare l’espressione corrispondente alle varie emozioni.

2 – Improvvisazione delle emozioni

L’animatore seguendo la struttura dell’esercizio precedente chiede questa volta ai ragazzi che a turno si troveranno al centro del cerchio di fare una piccola improvvisazione di fronte ad un pubblico (rappresentato dai compagni). Chiede loro di scegliere un’emozione e di esprimerla cominciando con queste frasi:  “sono arrabbiato perché”, “sono felice perché”, “ho paura di o perché”, “sono triste perché” “sono meravigliato perché”, “ sono disgustato perché” . Se gli altri ragazzi se la sentiranno potranno entrare per aiutare il compagno o per interagire con lui. Alla fine delle improvvisazioni l’animatore chiederà ad ogni ragazzo di esprimere l’emozione che hanno provato oggi. Questo esercizio è importante come quello precedente perché aiuta il ragazzo superare l’imbarazzo e la paura nell’ esprimersi davanti ad un pubblico.

3 – Cercasi impiego

Seduti in cerchio l’animatore inizierà un riscaldamento sul tema del lavoro e sulle aspirazioni per il futuro. Dopo di che a turni di tre i ragazzi rappresenteranno uno il capo del personale, che porrà delle domande articolate,  uno il segretario che svolgerà la sua funzione e uno l’aspirante al posto di lavoro, che si proporrà per un determinato lavoro. Gli altri si disporranno seduti come se fossero in sala d’attesa. Si improvviserà un colloquio che può essere di lavoro ma non solo, dove ognuno rappresenterà il proprio ruolo.

d) Saluti:  RILASSAMENTO

L’animatore divide gli alunni in coppie e chiede ad ogni coppia di chiedere al compagno cosa gli serve per rilassarsi. L’uno deve prendersi cura dell’altro.